23 Dicembre 2015
L’informatica assicura il posto quasi subito
by CASA EDITRICE LA TECNICA DELLA SCUOLA

L’informatica assicura il posto quasi subito

Almalaurea ha indagato le performance formative di 1.031 laureati magistrali del 2009 in informatica, i quali a cinque anni dal titolo dichiarano di svolgere la professione di analista e progettista software. Lo riporta il Sole 24 Ore.

Giovani che hanno conseguito una laurea magistrale biennale, in ambito soprattutto ingegneristico (71%) e scientifico (23%), nel quale rientra il corso di laurea in informatica.

Una professione intrapresa maggiormente dai maschi ((l'82% contro il 18% delle femmine), diffusa al Nord (52,5% contro il 48% della media), iniziata da laureati con alle spalle contesti famigliari nella media dal punto di vista soprattutto culturale (31 su cento hanno almeno un genitore con il titolo di laurea; è il 32% per la media) mentre lo status economico è inferiore a quello dei loro colleghi (19 su cento hanno alle spalle una famiglia di status economico elevato, contro il 26% complessivo). Questi laureati raggiungono il titolo a 26,3 anni, sono pertanto più giovani della media (27,2 anni), al più terminano gli studi entro un anno fuori corso (78% contro l'83%), con un voto medio di laurea in linea con la media (107,2 contro 107,6). Nel loro curriculum formativo, sono sì presenti i tirocini svolti durante gli studi, ma in misura di gran lunga inferiore alla media (38% contro il 53%); mentre le esperienze internazionali sono in linea con la media (19% contro il 20%).

E se chiedi cosa pensano del percorso universitario appena concluso, scrive sempre Il Sole, si dichiarano decisamente soddisfatti, tanto che potendo tornare ai tempi dell'iscrizione, l'83% sceglierebbe lo stesso corso e lo stesso ateneo.

Nell'analisi della figura professionale dell'analista e progettista software è fondamentale tenere presente che oltre la metà, una volta terminati gli studi universitari, prosegue con la formazione post-laurea: in particolare, stage in azienda (31%) e attività sostenute da borsa di studio (12%). Resta vero che sebbene inizino a lavorare per lo più una volta che hanno portato a casa il titolo di laurea (77% contro il 64%), la prima occupazione post-laurea arriva davvero molto velocemente: entro i 3,8 mesi contro i 7,1 del complesso dei laureati magistrali occupati. Questi laureati si inseriscono soprattutto in ambito privato (94,5% contro il 73%), dove sono impiegati con un lavoro stabile (82%, contro il 70% della media), in particolare a tempo indeterminato (76% contro il 46%). Anche il guadagno non è niente male: 1.641 euro contro 1.336 euro netti mensili della media. Si inseriscono soprattutto in ambito informatico (58%) e, in misura minore, nell'industria metalmeccanica o manifatturiera (7% in entrambi i casi). Visto il percorso formativo da cui frequentemente provengono non stupisce che il titolo sia considerato efficace per lavorare per 51 laureati su cento a cui si aggiungono ulteriori 41 per i quali il titolo è comunque abbastanza efficace; il 46% dichiara di utilizzare le competenze apprese all'università in modo elevato.

Tratto da: http://www.tecnicadellascuola.it/item/16461-l-informatica-assicura-il-posto-quasi-subito.html